Sede dell’esposizione è Villa Bardini, parte del vasto complesso monumentale attiguo al Forte di Belvedere, che, dalla sommità di Costa San Giorgio, domina il sottostante quartiere di San Niccolò.
Insieme al Giardino Bardini, la Villa è stata recentemente restaurata e restituita al suo antico splendore, dopo quasi mezzo secolo di abbandono, grazie al totale intervento dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, attraverso la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron.

Costruita verso il 1641 dall'architetto Gherardo Silvani (1579-1675) è situata in una splendida posizione panoramica che fece attribuire alla costruzione la denominazione di Villa di Belvedere: un edificio che ricorda i "Casini di Delizia" diffusi a Firenze tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento, nati per il piacere dei signori e circondati da coltivazioni agricole a scopo non solo produttivo, ma anche ornamentale.
Il Giardino Bardini è la ricomposizione di tre proprietà diverse che caratterizzarono il complesso fin dalla sua origine e riconoscibili ancora oggi: il grande prato terrazzato con la lunga scalinata barocca centrale, che conduce allo splendido Belvedere sulla città di Firenze, costituendo l’elemento più scenografico dell’intero complesso; il bosco all'inglese ad ovest e la parte agricola ad est.
La villa è oggi spazio espositivo che ospita ai piani superiori la Fondazione Roberto Capucci e il museo di prossima apertura dedicato a Pietro Annigoni, mentre il pianterreno è destinato a mostre temporanee e a convegni.